
Chiusura discretamente positiva per Wall Street ieri sera (mercoledì) con l’S&P 500 a +0.54%, il Nasdaq 100 a +0.67%, il Russell 2.000 Smal, Caps a +1.23% (+2% da inizio anno ancora) e le Magnificent 7 +0.78% (e -10.5% da inizio anno).
I rendimenti sono calati poco però, con il 10 anni treasury -3 bp a 4,33%e il 2 anni fermo al 3.89%. Anche il Dollaro è rimasto forte, con un +0.4% vs €.
Poi ieri sera la fumata bianca sugli incontri in Pakistan dall’Iran non è arrivata, e quindi il sentiment ha ripreso ad affievolirsi in vista dello scadere della deadline del rinvio ai bombardamenti delle centrali elettriche promesso da Trump, sabato mattina. Inoltre gli attacchi e contrattacchi continuano, in particolare quelli di Israele che secondo il New York post avrebbe ucciso questa notte Bandar Abbas, il capo della marina dell’Esercito Islamico Rivoluzionario iraniano. In altre parole se l’escalation è stata rinviata in vista di un possibile accordo, nel frattempo gli scontri, e relativi rischi connessi, continuano.
Il tech ha ancora zavorrato un po’ il resto. Dopo il tema del software ancora penalizzato dagli sviluppi sull’AI (Amazon e Anthropic) ieri è stata la volta delle memorie di cedere a news di un nuovo sistema di compressione dei dati lanciato da Google. In realtà i prezzi delle memorie, e relative azioni connesse come Micron e Sandisk, hanno preso a scendere da qualche settimana, dopo il picco di febbraio.
Così, nel corso della seduta asiatica WTI e Brent hanno ripreso a salire, e l’impatto si è notato, con tutti i principali indici in calo. L’QAsia è molto sensibile alle dinamiche nello stretto, in quanto prima beneficiaria dei flussi di oil provenienti che lo attraversano (sotto un grafico di Bloomberg) e infatti nella regione stanno iniziando i primi razionamenti (Pakistan, Sri Lanka, Myammar)

Va detto che, via via che il tempo passa, i flussi di petrolio stanno trovando altre strade per uscire dal Medio Oriente. Il grafico sotto mostra il crescente traffico dal port di Yambu sul Mar Rosso. E inoltre, il traffico di navi che, in virtù di “buoni rapporti” con l’Iran sta riuscendo a passare lo stretto di Hormuz sta crescendo.

Considerando la destinazione del grosso dei flussi di Hormuz illustrata sopra, la riduzione di offerta globale di oil dovrebbe ridursi nei prossimi giorni via via che le navi cinesi, indiane etc riescono a passare.
Infatti, i prezzi dei benchmark locali di petrolio, come Oman Crude Oil e Murban Crude Oil ( UAE) sono venuti giù dai livelli elevatissimi di 3 giorni fa (oltre 150$) e trattano in linea con i benchmark mondiali Brent e WTI nel grafico il Murban)

Purtroppo, finchè si è a rischio di un escalation che distrugga le infrastrutture di estrazione e raffinazione dell’area, le tensioni sono destinate a rimanere alte.
A guidare il ribasso, il China Complex, zavorrato dal tech oggi, che ha impattato ovviamente più su Hong Kong e le “H” shares. Male anche Seul, impattata dallo storno dei produttori di memorie (Hynix -7%), e Jakarta. Meno negativi Vietnam, Giappone e Australia, che ha ceduto solo in decimale mentre l’India era chiusa per festività .
In Cina apparentemente si stanno muovendo per fornire un assicurazione sanitaria di base ai cittadini. Questo sarebbe un passo importante per dare maggiore sicurezza alla popolazione e convincerli a risparmiare un po’ di meno e consumare un po’ di più. Stiamo a vedere che ne esce. Poi alcune municipalità, tra cui Zhuhai nella provincia del Guangdong e Zhengzhou nella provincia dell’Henan, hanno varato misure per contribuire ad aumentare l’offerta di alloggi in affitto a basso costo, secondo il Securities Daily.
Link China to establish nationwide long-term care insurance system
La seduta europea è partita consolidativa con gli indici ad accumulare un livello crescente di ribasso. Anche i rendimenti hanno ripreso con forza i rialzi. Il sentiment ha subito un ulteriore colpo in mattinata con la notizia riportata da Axios che il Pentagono sta sviluppando opzioni militari per un “colpo finale” contro l’Iran, che potrebbero includere l’impiego di forze di terra e una massiccia campagna di bombardamenti. Azioni che diventeranno più probabili se non si registreranno progressi nei negoziati.Trump non ha ancora preso una decisione sull’eventuale attuazione di questi scenari, ma fonti indicano che è pronto a intensificare l’azione se i colloqui con l’Iran non produrranno risultati concreti a breve.
**Pentagon prepares for massive “final blow” of Iran war
*OPTIONS MAY INCLUDE GROUND FORCES, LARGE BOMBING CAMPAIGN:AXIOS
*TRUMP HASN’T MADE A DECISION YET ON IRAN OPTIONS: AXIOS
Su questo argomento, un generale USA in pensione, Hertling, ha dichiarato che gli invii di contingenti effettuati finora (l’82ª Divisione Aviotrasportata etc) sono solo una “mossa iniziale” assolutamente insufficiente per portare a termine alcunchè. Le enormi dimensioni e la conformazione geografica dell’Iran implicano, per ottenere risultati concreti, un numero di forze molto maggiore, e una preparazione logistica che a momento non c’è.
Io ribadisco la mia idea che questi dispiegamenti siano volti a esercitare una minaccia sull’Iran di cosa succederà se non accettano di trattare. Lanciare un’ operazione è una cosa molto diversa, e se è naturale che al Pentagono si facciano piani, un operazione del genere ha scogli molto più alti da superare. Nel pomeriggio il Daily Mail ha pubblicato un articolo in cui rivela che dei Congressmen repubblicani sono usciti furiosi da un meeting in cui sono stati sommariamente informati degli obiettivi dei dispiegamenti di forze. Sostengono che le informazioni sono insufficienti e sono molto preoccupati da un azione. Direi che Trump potrebbe faticare parecchio a farsi finanziare dal Congresso molto di più di quello che sta facendo.
link Furious Republicans storm out of secret Iran briefing as new objective sparks ground invasion panic
In tarda mattinata Trump ha aperto i microfoni intimando all’Iran di collaborare prima che sia troppo tardi Ha anche espresso insofferenza per la situazione in Senato in cui il filibuster gli impedisce di approvare vari provvedimenti (tipo il Save America Act, con cui Trump sta cercando di modificare le regole per l’accesso al voto, richiedendo l’identificazione, la dimostrazione della cittadinanza, e imponendo limitazione al voto per posta).
** TRUMP URGES IRAN TO GET SERIOUS SOON BEFORE IT’S ‘TOO LATE’
** TRUMP SAYS I’VE SEEN ENOUGH: THE SENATE IS BROKEN, AND IT’S TIME TO CHANGE THE RULES
** TRUMP URGES SENATE REPUBLICANS TO END THE FILIBUSTER
Comunque, il clima in mattinata è stato questo e così azionario e bonds EU hanno accumulato robuste perdite. In Europa oggi i dati macro erano tutte survey di confidence, abbastanza ininfluenti, e in seguito agli ultimi avvenimenti, old news.
In US oggi erano previsti i jobless claims, che sono usciti in linea con le attese e come di recente bassi, a indicare un mercato del lavoro abbastanza stabile.

Nel primo pomeriggio l’Iran ha risposto ufficialmente alla proposta in 15 punti USA ribadendo i suoi 5 punti, già noti, per una tregua: la fine delle aggressioni, la garanzia che non si ripeteranno, i risarcimenti etc e ha definito un inganno le rivendicazioni di trattative degli USA. Il mercato la ha un po’ presa come una conferma che le trattative ci sono, e si è un po’ ripreso, anche perchè sono circolate dichiarazioni di un ufficiale iraniano secondo il quale la diplomazia è comunque al lavoro, e una strada si può ancora trovare.
*IRAN FORMALLY DELIVERS RESPONSE TO US 15-POINT PROPOSAL: TASNIM
*IRAN CALLS US NEGOTIATIONS CLAIM MERELY ‘DECEPTION’: TASNIM
Link US proposal to end war is ‘one-sided’, door to diplomacy still open, Iranian official says
** SENIOR IRANIAN OFFICIAL TO REUTERS: THERE IS STILL NO ARRANGEMENT FOR NEGOTIATIONS, NO PLAN FOR TALKS APPEARS REALISTIC AT THIS STAGE
Nel pomeriggio ha ripreso la parola Trump, e i toni sono stati più aspri, con accuse all’Iran di perdere tempo e agli alleati di aver lasciato l’America sola a combattere. A domanda ha risposto che non ha ancora deciso se la deadline verrà prorogata.
*TRUMP: IRAN IS BEGGING TO MAKE A DEAL, NOT ME
*TRUMP: DON’T KNOW IF WE’RE WILLING TO WORK ON DEAL WITH IRAN
*TRUMP: IRAN SHOULD HAVE DONE A DEAL FOUR WEEKS AGO
*TRUMP: DISAPPOINTED IN NATO
*TRUMP: IRAN IS TALKING TO US BECAUSE THEY’RE DEFEATED
*TRUMP ON IRAN: IN THE MEANTIME, WILL KEEP `BLOWING THEM AWAY’
*TRUMP SAYS IRAN ALLOWED 10 OIL BOATS THROUGH HORMUZ AS GIFT
*TRUMP: IRAN SHOULDN’T BE ABLE TO CHARGE FOR HORMUZ PASSAGE
*TRUMP ON IRAN, HORMUZ: I HAVE A FEELING IT’LL BE CLEANED QUICK
*TRUMP ON IRAN: I’M THE OPPOSITE OF DESPERATE
*TRUMP SAYS IT WAS SHOCKING FOR STARMER TO NOT HELP US
*TRUMP: WAS SURPRISED AUSTRALIA DIDN’T HELP EITHER
*TRUMP: THINK IT’LL COST NATO DEARLY THAT THEY DIDN’T HELP
*TRUMP: DON’T KNOW YET IF FRIDAY DEADLINE FOR IRAN WILL CHANGE
Nulla che potesse cambiare granchè il mood del mercato, visto che non vi sono particolari indizi di un progresso delle trattative. L’avvicinarsi della deadline rende il mercato sempre più teso e infatti Wall Street ha continuato ad indebolirsi, e i rendimenti a salire rapidamente.
La chiusura europea vede i principali indici cedere tutti oltre il punto percentuale tranne il FTSE Mib e Londra. Ancora più violenti i rialzi dei rendimenti, abbondantemente a doppia cifra su praticamente tutte le scadenze. Se il Bund chiude ben oltre il 3% di rendimento, facendo il nuovo record dal 2011, il BTP 10 anni torna a superare il 4% di rendimento per la prima volta dal marzo 2025, ma il livello è il massimo da giugno 2024. La curva monetaria ECB sconta comodi 3 rialzi dei tassi a ottobre 2026. Se l’€ cede poco, chiuso tra l’impatto della risk adversion, che fa preferire il Dollaro in questa fase, e il violento rialzo delle aspettative di politica monetaria, tra le commodities tornano a salire bene oil e gas e scende il resto, in particolare i metalli preziosi.
Vedremo che notizie arriveranno nelle prossime 24 ore, che sono poi quelle utili per operare sui mercati. La deadline scade dopo, il che apre alla possibilità di entrare nel week end senza sapere se sarà prorogata.
La mia opinione è che finirà come la volta scorsa. In assenza di progressi concreti, Trump se ne inventerà di astratti, sostenendo che le trattative vanno benone ma serve altro tempo. Non credo davvero che un escalation gli vada a genio, come non gli andava a genio una settimana fa. Nel frattempo però le truppe cominceranno ad arrivare in loco, e minacciare, eventualmente Kharg Island. Solo che la certezza non c’è.
** Scott Bessent discussed ways to recast ties between Federal Reserve and Treasury in Bank of England’s image
**BESSENT PRAISES BOE’S MARKET INTERVENTION CAPABILTIES: FT link

