Trump minaccia di interrompere il cessate il fuoco, torna la risk adversion da geopolitica.

Chiusura solo marginalmente negativa ieri sera (martedì) per Wall Street, con l’S&P 500 in calo dello 0.26%. Ma a  metà seduta il calo era 10 volte tanto, e il Nasdaq 100, che in chiusura ha ceduto un comunque significativo 1.12%, tra le  18 e le 19 italiane cedeva il  4,1%. Male  le Magnificent 7 a – 1.32%,  e in controtendenza le small  caps,  con il Russell  2.000 che ha trasformato una perdita di oltre il 2% alle 18.40 in un progresso dello 0.41% in chiusura. A completare un quadro  di forte rotazione settoriale, l’ S&P  500 equal weight ha dato quasi un punto al suo omologo capital  weighted, guadagnando lo 0.76%.
Il rapido e robusto rimbalzo ha forse contenuto il danno fatto al  quadro tecnico dal violento storno – con nuovo minimi – di ier. Ma è evidente che la  situazione resta instabile e nervosa, con l’incombere della quotazione di Space X venerdi,  4 volte oversubscribed secondo molte fonti (ma vi possoi assicurare che conta poco, nessuno si attendeva nulla di meno).
link SpaceX IPO demand is approaching four times oversubscribed, source says

La seduta  asiatica ha comunque accusato il fallimento del  rimbalzo del tech,  con ancora gli indici più tecnologici e vicini all’AI a guidare il ribasso. Seul ha ceduto il 4.5% dietro ai drawdown di Samsung e Hynix. Taiwan ha ceduto  il  3.3% e Tokyo il 2.1%. Meno penalizzato  il China Complex,  con HSCEI quasi in pari e Hang Seng e Shanghai a mostrare cedimenti moderati. Più pesante Shezen a -1%. Mumbai ha chiuso con perdite marginali e Vietnam e Australia hanno guadagnato poco più di 0.5%.
Ovviamente anche le rappresaglie di Trump sull’Iran per  l’abbattimento dell’elicottero e relative contromisure hanno pesato. Ma la  verità  è che il  petrolio ha reagito poco a queste news.

Sul  fronte macro,  il  CPI cinese di maggio è uscito stabile, e sotto  attese, e  il  CPI core ha mostrato  un moderato  calo anno su anno.

Nel  dettaglio, l’aumento del  costo  dell’energy è stato  compensato dal calo del food.  La core ha rallentato grazie al rallentamento dei prezzi dei servizi turistici. Il PPI è invece aumentato ancora principalmente a causa dei  prodotti chimici, energia e carbone.

La salita  del PPI è  in genere positiva per gli utili aziendali.
Poi l’Associazione Cinese dei Produttori di Automobili (CAAM) ha dichiarato il 10° che nel maggio 2026 il mercato dei veicoli a nuova energia (NEV) in Cina si è stabilizzato e ripreso. La produzione di NEV è stata di 1,554 milioni di unità e le vendite di 1,496 milioni di unità, in aumento rispettivamente del 22,4% e del 14,4% su base annua. I NEV hanno rappresentato il 56,9% delle vendite di auto nuove.
** China May NEV production and sales rise double-digits YoY
Intanto lo yen sta quietamente attraversando quota 160 vs Dollaro, ovvero  il livello che finora ha visto l’intervento del  Ministero delle  Finanze a supporto della  divisa. Vedremo se si faranno sentire, considerando che martedì abbiamo anche la Bank of Japan che potrebbe alzare i tassi. Il mercato lo da per certo.

La seduta europea è  partita nuovamente con un tono nervoso e negativo,  un occhio al tech, l’altro alle notizie dal Medio Oriente. I rendimenti sono tornati a salire, e l’azionario ha accumulato  perdite, insieme con i metalli preziosi, ancora molto  deboli.  In mattinata era prevista solo la pubblicazione della produzione industriale italiana di aprile, meglio delle  attese ma ormai old news. In tarda mattinata  Trump è  tornato a postare e il sentiment,  già deteriorato, è sceso  di un altro gradino. Il petrolio ha accelerato  al  rialzo, e l’impatto  si è notato sia su bonds che su equity.
*TRUMP: IRAN HAS TAKEN TOO LONG TO NEGOTIATE A DEAL
*TRUMP SAYS IRAN WILL HAVE TO PAY THE PRICE FOR TAKING TOO LONG

Alle 14:30 l’attesa pubblicazione del CPI USA di maggio ha portato un po’ di sollievo.

Il dato core è uscito  sotto attese, grazie a  un forte calo dei prezzi delle assicurazioni auto e una diminuzione dei prezzi relativi ai servizi e alle spese per la gestione della casa, dopo il forte aumento registrato il mese precedente. Dall’altro lato, un balzo delle tariffe aeree  e spese  mediche ancora sostenute hanno supportato il  dato.

In generale  c’è  stato  sollievo per un dato nella parte bassa delle attese e con i goods deboli e il  supercore (core ex alloggi) in rallentamento. Ma inutile dire che in assoluto  i livelli non sono bassi. E ora arriva il mondiale di calcio.
In ogni caso il sentiment ha recuperato un po’,  e dopo un apertura in passivo, l’S&P 500 si è temporaneamente issato in pari. Ma è  durata poco, e gli indici hanno ripreso i cali, con ancora il  tech a guidare,  oggi insieme agli industrials, i materials e i consumer discretionary (in altre parole  i ciclici) mentre l’energy, insieme a difensivi come utilities,  consumer staples e real  estate andavano in controtendenza. Più o meno in corrispondenza della chiusura europea, Trump ha ripreso a esternare, annunciando una ripresa in grande stile  degli attacchi, perchè l’Iran non aveva firmato l’accordo (ma non doveva avvenire in 2 o 3 giorni?).
*TRUMP: WILL BE ATTACKING IRAN `VERY HARD’ – BBG
*TRUMP: WILL HIT IRAN HARD AGAIN TODAY
*TRUMP: IRAN SHOULD SIGN THE DEAL, IT’S A GOOD DEAL
*TRUMP ON IRAN: I DON’T KNOW WHAT THEY’RE DOING

Su queste basi, le  piazze europee, che a metà  pomeriggio erano quasi in pari, hanno ripiegato,  terminando con perdite che si potrebbero definire moderate, tranne che per il  Dax (-0.97%). Col  petrolio ancora su di un 3/4% i rendimenti salgono.
Del resto,  questo improvviso peggioramento del quadro mediorientale sembra fatto apposta per  inasprire la retorica al meeting ECB di domani, dove già  i tassi verranno alzati di 25 bps. L’€ va in contro al meeting invariato,  mentre tra le  commodities soffrono ancora moltissimo i preziosi,  che come ipotizzato qualche settimana fa, hanno intercettato e rotto la media mobile a 200 giorni (sia oro che argento).
Per quanto  riguarda l’oro, il grafico inizia ad essere ipervenduto. Potremmo avere una capitulation a breve,  se continua la risk adversion alla quale il metallo è recentemente molto sensibile. Dopodichè  potremmo avere un rimbalzo con target un test della media mobile appena rotta.

L’argento ha un quadro analogo,  ma è  ancora un po’ più indietro.